Codice Etico

Premessa

Il Codice Etico di Kids Kicking Cancer Italia Onlus nasce dall’esigenza di fissare i criteri etici di riferimento per tutti coloro che fanno parte dell’Associazione e per coloro che si avvicinano ad essa, affinché chiunque voglia contribuire con il proprio entusiasmo e competenza alla nostra missione, ne possa conoscere, comprendere e condividere i principi fondamentali.

Il presente Codice Etico è un insieme di principi-guida che devono ispirare i comportamenti di tutti i soggetti che a vario titolo contribuiscono alla missione di Kids Kicking Cancer Italia, fissando diritti, doveri e responsabilità di tutti coloro che operano nell’ambito dell’Associazione ed in nome e per conto di essa. Il Codice Etico integra quanto non è esplicitato nello Statuto dell’Associazione.

La missione di Kids Kicking Cancer Italia Onlus

La nostra missione è alleviare il dolore dei bambini, dando loro la forza di reagire alla malattia fisicamente, spiritualmente ed emotivamente. Essa si sintetizza in tre parole: Power, Peace, Purpose, che rappresentano anche il saluto insegnato ai bambini in apertura e chiusura di ogni lezione:

Power: intende sviluppare la forza, come primo passo necessario per affrontare la gestione di qualsiasi situazione estrema, come in questo caso la malattia.

Peace: rappresenta il primo risultato attraverso il raggiungimento della consapevolezza della propria forza e di una maggiore tranquillità interiore.

Purpose: è l’obiettivo finale e consiste nel far sì che i bambini diventino ambasciatori dell’Associazione nel mondo, insegnando agli altri le tecniche che hanno appreso ed aiutandoli così a sviluppare la propria forza interiore.

 

I PRINCIPI GUIDA

l. Centralità del bambino

La ragione di esistere dell’Associazione ruota esclusivamente attorno al benessere del bambino ed alla profusione di tutti gli sforzi e le risorse necessarie affinché egli possa gestire nel migliore dei modi il difficilissimo momento di sofferenza che lo affligge e percepire che figure diverse tra loro si muovono secondo uno stesso progetto di “prendersi cura” della sua persona, secondo i vari settori di competenza.

2. Spirito di servizio e collaborazione

L’Associazione crede fortemente nel valore di empowerment rappresentato dall’approccio che promuove la partecipazione attiva del malato durante la cura della propria patologia e nell’importanza di una “Alleanza Terapeutica” tra i vari attori (paziente, familiari, medici, infermieri, psicologi, volontari). Affinché ciò avvenga, i volontari dell’Associazione devono approcciarsi alla loro attività con spirito di servizio e massima collaborazione con gli altri operatori.

3. Rispetto e condivisione

Il rispetto reciproco è fondamentale. Altrettanto importante per i volontari dell’Associazione è condividerne i valori ed i principi, abbattendo qualunque tipo di barriera ed ostacolo personali, per creare coesione e spirito di gruppo nella convinzione della bellezza di donare agli altri.

4. Qualità, formazione, requisiti e idoneità dei volontari

Considerato il delicato ambito in cui l’Associazione opera, sia lo staff che i volontari devono essere animati da una forte spinta motivazionale e da un grande equilibrio.

Il raggiungimento degli obiettivi dell’Associazione è strettamente dipendente dalla qualità e dalla professionalità del servizio reso dai nostri volontari. E’ pertanto fondamentale curare la formazione e l’aggiornamento periodico degli istruttori volontari a contatto con i bambini, le loro famiglie e le strutture ospitanti la nostra attività, anche in un’ottica di crescita personale.

I volontari che intendono svolgere l’attività di Istruttori (Martial Art Therapist) devono possedere i seguenti requisiti:

essere praticanti di un’arte marziale ed avere conseguito il livello corrispondente almeno al 1° Dan. Possono essere ammessi anche i praticanti di livello inferiore al 1° Dan, il cui bagaglio tecnico sia considerato adeguato dal Comitato Tecnico;
avere partecipato con esito positivo al Corso di Formazione organizzato dall’Associazione ed avere svolto con valutazione positiva il numero di affiancamenti ritenuti, caso per caso, necessari;
avere concreta disponibilità di tempo per svolgere le lezioni con i bambini.
Ai fini della valutazione di idoneità, l’Associazione può richiedere colloqui di approfondimento o test di verifica con i volontari.

Ciascun volontario deve essere consapevole della crucialità del proprio ruolo e della propria preparazione, impegnandosi in tal senso e rendendosi disponibile per eventuali richieste, aggiornamenti o verifiche periodiche in merito alla propria idoneità, sia sotto il profilo tecnico che psicologico.

Nel caso in cui un volontario dovesse essere ritenuto non idoneo per svolgere il ruolo di istruttore, egli dovrà sospendere tale attività.

5. Gratuità del servizio

Ogni volontario offre il proprio tempo ed il proprio impegno gratuitamente senza ricercare alcun tipo di vantaggio personale. E’ tuttavia ammissibile prevedere un rimborso delle mere spese sostenute dal volontario qualora abbia dovuto svolgere un’attività a favore dell’Associazione che travalichi il suo normale impegno.

6. Tutela delle informazioni

Tutti i membri dell’Associazione (staff, volontari, collaboratori) devono garantire la corretta utilizzazione delle informazioni sensibili a cui hanno accesso o conoscenza in ragione dell’attività istituzionale, nel rispetto della normativa sulla privacy e della dignità delle persone.

7. Trasparenza

L’Associazione si impegna a garantire la massima trasparenza operativa, contabile e gestionale della propria attività.

Le risorse finanziarie necessarie al funzionamento dell’Associazione devono essere reperite in maniera lecita e trasparente, secondo l’interesse esclusivo dell’Associazione e mai a vantaggio personale o di terzi.

Tutte le risorse devono essere utilizzate secondo il criterio della buona gestione per fini conformi a quelli indicati nello Statuto e propri della missione dell’Associazione e rispettando le indicazioni dei donatori (qualora siano manifestate), purché non contrarie a norme di legge o statutarie.

8. Rapporti con i donatori

L’Associazione si propone di analizzare attentamente i sostenitori che offrono aiuti economici, escludendo quei finanziatori che potrebbero condizionare l’autonomia dell’Associazione o per i quali sia stato accertato, o pubblicamente conosciuto, il probabile coinvolgimento in situazioni eticamente riprovevoli o comunque in contrasto con i valori promossi dall’Associazione.

9. Iniziative e comunicazione

L’Associazione intende valorizzare il contributo di idee e lo spirito di iniziativa di ciascun volontario. Tuttavia, al fine di garantire che le attività da intraprendere siano compatibili con lo Statuto, le risorse e la programmazione dell’Associazione, eventuali proposte dovranno essere preventivamente sottoposte all’approvazione del Consiglio Direttivo oppure – nel caso si tratti di proposte di carattere tecnico-didattico – del Comitato Tecnico. Qualsiasi iniziativa o attività intrapresa in nome dell’Associazione senza tale previo assenso o non ratificata dal Presidente, dal Consiglio Direttivo o dal Comitato Tecnico, sarà da ritenersi effettuata al di fuori del contesto istituzionale, esimendo l’Associazione da qualsiasi responsabilità e con riserva di tutte le azioni legali a propria tutela.

I rapporti istituzionali con gli Ospedali, le Istituzioni, i Media, i Comunicati ufficiali e le pubblicazioni in nome dell’Associazione, sono di stretta competenza della Presidenza, che potrà di volta in volta delegare tale compito ad altri volontari, nel rispetto della normativa vigente.

10. Osservanza del codice etico, dello statuto e dei regolamenti dell’Associazione

Ciascun volontario, operatore e collaboratore dell’Associazione, indipendentemente dalla sua qualità di Socio della stessa, è tenuto all’osservanza del presente Codice Etico, dello Statuto e dei Regolamenti adottati da Kids Kicking Cancer Italia Onlus. Con la sottoscrizione per ricevuta del Codice Etico, il firmatario dichiara di conoscerne i contenuti e di accettarli come vincolanti; la loro mancata osservanza potrà essere motivo di sospensione e/o allontanamento dall’Associazione, la quale potrà riservarsi di chiedere il risarcimento per i danni eventualmente arrecati, nei casi più gravi.