Chi Siamo

Kids Kicking Cancer è una organizzazione non profit che aiuta i bambini affetti da cancro e gravi patologie croniche e le loro famiglie, ad affrontare e gestire meglio la malattia, attraverso l’insegnamento delle tecniche e della filosofia proprie delle arti marziali.
Kids Kicking Cancer è nata 10 anni fa negli Stati Uniti su iniziativa di Rabbi Elimelech Goldberg, professore di Pediatria alla Wayne State University School of Medicine. “Rabbi G.” ha perso una figlia all’età di due anni a causa della leucemia. Esperto di arti marziali, è cintura nera, ha utilizzato le sue conoscenze per aiutare i piccoli pazienti oncologici.
L’otto novembre 2011 è stata costituita l’associazione Onlus Kids Kicking Cancer Italia con l’obiettivo di portare le tecniche messe a punto negli Stati Uniti anche nel nostro Paese, a beneficio dei bambini italiani.
Kids Kicking Cancer Italia opera negli ospedali e affiancando i medici entra a far parte della cura dei piccoli pazienti . I bambini che partecipano ai nostri corsi aumentano la capacità di gestire il dolore e di affrontare le cure e terapie, ma soprattutto migliorano il loro approccio psicologico ed emotivo nei confronti della malattia.
La malattia di un bambino è un evento devastante per l’intera famiglia, che si trova ad affrontare qualcosa per cui non si è mai preparati.
Kids Kicking Cancer Italia offre alle famiglie e ai bambini uno strumento concreto per la gestione della malattia.

L’Associazione eroga i suoi servizi in modo assolutamente gratuito per i genitori e per i reparti in cui sono ricoverati i bambini.

Ci autofinanziamo grazie a sponsorizzazioni mirate, semplici donazioni private o sponsorizzazioni di enti e aziende. Non usufruiamo di finanziamenti dalle aziende ospedaliere e non entriamo mai in competizione con altre associazioni che operano per il benessere dei bambini.

Siamo istruttori esperti di arti marziali, che hanno seguito training specifici per poter lavorare con i bambini affetti da patologie oncologiche e croniche.

Siamo tutti volontari ma, prima di tutto, siamo in maggioranza genitori.

La forza che ci anima ruota esclusivamente attorno al benessere del bambino e alla profusione di tutti gli sforzi e le risorse necessarie per aiutarlo a gestire nel migliore dei modi il difficilissimo momento di dolore che si trova ad affrontare. Quando ad ammalarsi è un bambino piuttosto che un adulto, riuscire a garantirgli una vita il più possibile normale, aiutarlo ad accettare la malattia, incoraggiarlo e motivarlo, diventa importante quanto individuare il trattamento migliore cui sottoporlo.

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